Le 10 Regole d'Oro per Imparare una Lingua Straniera

No, non imparerete le lingue in maniera subliminale. Quante volte però lo avete sperato perché vi sembra di non potercela fare, che le cose da ricordare sono troppe e la vergogna vi assale non appena uno straniero cerca di comunicare con voi?
Ma quindi come fanno le persone che parlano 5, 6, 7 o più lingue a farsi entrare tutto nella testa? Mica sono dei supereroi. Certo, ci vuole anche una certa abilità e predisposizione di fondo, ma volere è potere e applicando degli accorgimenti potete raggiungere risultati inimmaginabili.
Come fare allora?

Le 10 regole d'oro per imparare una lingua straniera

Regole Oro Imparare Lingua Straniera LingottiVediamole una per una.

1. Non vergognarti

La prima ragione per cui uno non si applica nelle lingue è che in realtà prova profondo imbarazzo, soprattutto a parlare. Per questo di solito le persone sono più brave a leggere o a capire, ma nel momento in cui bisogna attivamente partecipare (scrivere e parlare) fanno cilecca. O almeno, credono di fare cilecca, e quindi manco ci provano. Quindi è un misto di "non voglio sbagliare - non mi riesce" e "ma si potrà parlare così? Non sembro io". Non bisogna sentirsi ridicoli a fare uscire dalla gola dei suoni che non sono mai usciti da lì. Non è grave, non sei malato, tutt'altro; pensa solo che qualsiasi altra lingua che non è la tua è parlata e scritta quotidianamente da milioni (o miliardi, o migliaia, dipende dalla lingua, di certo non saranno in due o tre) di persone senza che arrossiscano nemmeno un po'. Quindi invece di sentirti imbarazzato perché parli o provi a parlare una lingua, sentiti orgoglioso delle tue capacità.

2. Fai l'attore

Questa regola è collegata alla prima. L'imbarazzo dato dal parlare una lingua è anche legato al ruolo sociale che ci siamo/ci hanno cucito addosso. Così come mangiamo certe cose, ci vestiamo in un certo modo, abbiamo dei rapporti con le persone in un certo modo, allo stesso modo parliamo una lingua o una certa lingua che sentiamo come radice della nostra identità profonda. Chi parla più lingue vive più di una vita: non per falsità o schizofrenia, ma perché si deve fare un lavoro di traslazione del proprio essere, immedesimarsi in un'altra persona per avere il controllo su una lingua. Non è pensabile parlare una lingua e credere di rimanere gli stessi che siamo a casa. Chi già parla un dialetto (i dialetti sono lingue) capisce questo discorso: per parlare le lingue straniere bisogna ogni volta recitare una parte, vivere una porzione di vita diversa da un'altra. Fare finta quindi di essere francese, inglese, danese, siriano, indiano... certo la propria esperienza uno se la porta dietro e i discorsi che fa ne saranno influenzati. Ma se sei sempre italiano, parli solo l'italiano. Quindi come un attore bisogna esibirsi in un palco: parlare un'altra lingua prevede il metodo Stanislavskij, per cui bisogna essere il personaggio, non solo interpretarlo, e non si deve avere vergogna del pubblico quando ci si esibisce, perché sono venuti ad ascoltarti.
Poi, più lingue uno sa, più le varie identità si riuniscono in una sola, le sfumature diminuiscono, perché la conoscenza di altre culture mette in discussione le nostre, e alla fine raggiungiamo un'identità unica dove molti aspetti dell'identità "di partenza" vengono rivisti. Ci si rende conto, in sostanza, che ci possiamo avvicinare all'idea di essere cittadini del mondo, liberi da bandiere e dizionari bilingui.

3. Esercitati

Tu guarda e passa
Non puoi pretendere di avere risultati senza fare niente. Non funziona con l'osmosi, né con gli elettrodi sulla testa prima di andare a dormire. Per imparare correttamente una lingua bisogna fare tanto, tantissimo esercizio. Ma la soddisfazione di fare bene poi è impagabile! Perché è vero che l'importante è comunicare, ma in quanti si vestono solo per coprirsi dal freddo?

4. Sfrutta ogni momento

Non fare solo i compitini per casa. Così so' boni tutti. Sarai preparato per la lezione dopo, e basta. Vai avanti, interessati, poniti domande: scatena la curiosità. Oggi esistono mezzi che prima se li sognavano. Sfrutta ogni momento per imparare qualcosa di nuovo. Leggi il libro in lingua invece che la versione tradotta, guarda il film nella sua lingua e senza sottotitoli (se proprio devi, metti dei sottotitoli nella stessa lingua che senti. Se uno pensa di fare bene ascoltando in francese e leggendo in italiano è fuori strada. Finisce che i dialoghi non se li calcola più) e appena senti una parola che non conosci valla a cercare. Sfrutta ogni momento per parlare con uno straniero, traduci canzoni, fai un dettato con le canzoni. Ogni occasione è buona per migliorare, quindi non te la lasciare scappare. Questo sempre se vuoi dei risultati, oppure resta al tuo livello se sei contento così. Probabilmente se stai leggendo è perché vuoi fare progressi, però.

5. Associa le parole a delle immagini, o a delle situazioni

Uno dice ma come fa quello lì a ricordarsi le parole dopo solo una volta che le ha sentite? Io penso che il metodo più semplice per imprimersi nella memoria i termini sia associarli a un'immagine, a un episodio della nostra vita, crearsi nella testa un gioco di parole che ce li faccia ricordare... anche cose assurde funzionano! Io faccio sempre così; quando sento una parola nuova cerco di usarla nella vita reale il prima possibile, e di dargli un'immagine nella testa per ricordarla facilmente. Fate lavorare la fantasia, non è solo un lavoro di volontà. Meglio ancora è servirsi della parola: per questo si dice vado all'estero a imparare una lingua, perché subito associamo alla realtà le parole, poiché ci servono le riteniamo utili e il nostro cervello non le rifiuta. Poi le persone che hanno abbastanza immaginazione riescono a ricordarle anche estrapolate dalla realtà. Provate!

6. Ossessionati dolcemente

Allora abbiamo detto: sfrutta ogni occasione! Non è solo sfruttare le occasioni, se vuoi davvero primeggiare con una lingua straniera e raggiungere la classe executive devi essere quasi ossessionato da quella lingua. Ti deve seguire dalla mattina alla sera, devi pensare a lei anche quando leggi i cartelloni pubblicitari. Attiva la dolce ossessione e poi mi fai sapere. Non parliamo di me, che questo blog dice tutto.

7. Viaggia e apriti

Non restare chiuso in casa: puoi sapere una lingua per te, perché ti interessa a livello di curiosità. Le lingue straniere però servono a comunicare con altre persone, sono una dichiarazione di pace e comprensione reciproca. Quindi vai, fai un viaggio, anche solo con Google Earth, renditi conto delle differenze, esci da questo Stivale stretto e poi tornaci o vattene, sapendo sempre qualcosa in più! Non credere che il mondo sia casa tua, conosci altra gente e amplialo. Sarà normale parlare altre lingue quando avrai allargato le vedute, perché capirai che non c'è nulla di male nell'essere meno italiani di quello che si è, o di sentirsi diversi da quello che siamo di solito. Capìta questa cosa (che siamo italiani, che siamo chi siamo, ma se non lo siamo va bene uguale) non avrai più ostacoli mentali, fossero anche irrazionali.

8. Non avere paura di sbagliare, e fatti correggere

Non vergognarti. Non vergognarti di te e dei risultati che puoi ottenere. Buttati e parla, fai, scrivi, vivi, poi se sbagli non ti arrabbiare: conserva l'insegnamento e ricordalo per la volta dopo. Non aver paura di ricevere una correzione quando apri bocca, se la ricevi, pazienza. Dopo mille correzioni nessuno avrà più niente da correggere, perché non farai nessun errore. Sarà allora molto probabile che dall'altra persona arrivi un complimento (ma come fai?? Ma va!? Forse ci ho lavorato duro per anni? Mica uno nasce imparato) invece di una correzione.

9. Impara più di una lingua

Al contrario di quello che si pensa, più lingue si sanno più è facile impararne nuove. Lo spazio nel cervello non si esaurisce, anzi, per organizzare l'arrivo delle novità linguistiche farà delle connessioni fra le conoscenze vecchie, soppalcando l'ambiente che così è raddoppiato invece che diminuito. Per cui uno più lingue sa, più capisce che di fondo funzionano tutte uguale, e che le parole seguono delle regole fisse che possediamo innate e che applichiamo quotidianamente. Quindi non dire basta, ma anzi fai scorpacciate di novità. Non ti serviranno manuali, perché da solo puoi essere autodidatta e applicare le stesse regole innate che l'umanità applica da millenni.

10. Abbi fiducia in te stesso e pensa che già sai parlare una lingua

In tutto ciò... non ti sentire una schiappa. Già parli l'italiano, o anche l'italiano e il tuo dialetto, o l'italiano e il tuo dialetto e un'altra lingua. Male che vada, una la sai: e la sai bene. Sei un parlante nativo. Imparare la lingua di un altro parlante nativo è più un lavoro di immedesimazione e punto di vista, perché le capacità di parlare, scrivere, pensare, sognare in una lingua mi pare tu le abbia già ampiamente dimostrate.

IN BOCCA AL LUPO!

E voi quante lingue parlate? Come le avete imparate? Come avete imparato quella che sapete meglio? Cosa avete sbagliato per quella che sapete peggio? Fatevi una domanda, datevi una risposta! :D

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